Dopo la prima tappa in Canada, il circus della Formula 1 continua ad il infiammare gli amanti dei motori d’oltreoceano con il Gp degli Stati Uniti, giunto alla sua ottava edizione, nel mitico circuito di Indianapolis Motorspeedway.
L ‘appuntamento si preannuncia ghiotto: su di un tracciato tradizionalmente favorevole alla Ferrari (sei vittorie su sette) l’iridato Alonso è in cerca di un successo scaccia-crisi, mentre il suo compagno di squadra Hamilton, dopo aver scavalcato in classifica generale proprio l’iberico in occasione dell’ultimo Gp, cercherà di ribadire sul campo che la sua leadership non è dovuta a presunti favori della scuderia anglo-tedesca, così come invece sostenuto dal due volte campione del mondo.
Le rosse di Maranello, dal canto loro, non possono più sbagliare e Massa e Raikkonen hanno l’obbligo di ridurre il gap che li separa dal duo McLaren, anche perché il mercato americano è fondamentale per la Ferrari, e quindi un successo non potrebbe che far bene alla scuderia italiana.
All’ appello, dopo il terrificante incidente di Montreal, mancherà Robert Kubica, sostituito dal collaudatore BMW Vattel.
Il circuito è lungo 4,192 Km e verrà percorso per 73 giri, per un totale di 306,016 Km. Il lungo rettilineo che segue la sopraelevata si percorre in circa 22 secondi, con una velocità di punta che tocca i 340 Km/h.
Lo scorso anno vinse Schumacher, detentore anche del record di vittorie su questo tracciato con cinque successi su sette.
L’appuntamento per gli appassionati è per sabato 16 giugno alle 19 su Raidue ( prove ufficiali ) e domenica 17, sempre alle 19, su Raiuno per il via di un Gp che si annuncia come crocevia dell’intera stagione.
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