Domenica 10 giugno alle 19,00 (ora italiana) le 22 monoposto di formula 1 si schiereranno sulla griglia di partenza del circuito di Montreal, Canada, e, all’accendersi dei semafori verdi, inizierà la lotta, in una stagione che vede come uniche protagoniste McLaren e Ferrari, che sono però ancora a 20 punti di distacco. Fino al terzo gp (Barhain) Alonso, Hamilton e Raikkonen erano a pari punti (22) ma questo equilibrio è crollato nelle ultime due gare, in cui Raikkonen è riuscito a prendere 1 solo punto. Massa è invece riuscito a migliorare le sue prestazioni proprio negli ultimi due gp, ma ciò non ha impedito ai piloti McLaren (76 punti) di salire sul podio e superare la Rossa (56 punti). Il circuito, intitolato a Gilles Villeneuve poco dopo la sua scomparsa (Belgio, circuito di Zolder, 1982), pur essendo stato riasfaltato completamente nel 2005, resta uno dei più impegnativi poichè mette sotto pressione il circuito frenante e gli pneumatici posteriori a causa delle continue accelerazioni e delle brusche frenate a cui vengono sottoposte le monoposto. Il tracciato semi-cittadino è lungo 4,361 km ed è composto da una parte permanente e da un tratto urbano, che collega Montreal al resto del Canada. Situato sull’isola artificiale di Notre Dame, ricavata utilizzando il terreno asportato dal sottosuolo di Montreal durante la costruzione della metropolitana in occasione delle Olimpiadi del 1976, è molto stretto e quasi privo di vie di fuga. Il rettilineo del Casinò, che precede la pit-lane, è il tratto più veloce e si percorre ad una velocità media di circa 340 km/h. La staccata della chicane prima del traguardo è il punto più interessante poiché è l’unico in cui le monoposto, sfruttando la scia, potrebbero farci assistere a qualche sorpasso. I detriti e le foglie che caratterizzano questo tracciato potrebbero creare problemi ai radiatori delle vetture che percorreranno 70 giri, per un totale di 305,270 km.
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